San Gregorio Matese: Il Matese e i Prodotti della Terra

01 novembre 2011

Il Matese e i Prodotti della Terra

Limitarsi a descrivere il Matese dal punto di vista paesaggistico non è sufficiente a soddisfare la “voglia di conoscere” del viaggiatore più astuto, né tanto meno può saziare l’animo di chi del Matese ne sente fortemente la mancanza. Ecco perché, rileggendo il testo scritto qualche tempo fa (“Il Matese e la sua varietà di paesaggio”), ho capito di non aver fatto abbastanza e di non aver riservato a questo territorio la meritata attenzione. Oggi pertanto, dedico al Matese un nuovo testo, per parlare dei suoi frutti, quelli che per tanti anni hanno costituito la base dell’economia locale e che oggi, aimè, vanno via via scomparendo.

Bovini del Matese
Le antiche famiglie del Matese, solo fino a pochi anni fa, basavano la loro economia sull’allevamento e l’agricoltura. Due fonti di reddito non irrilevanti che, oltre a sfamare famiglie numerose, rappresentavano una reale fonte di guadagno per la popolazione locale. Esclusi i tempi più antichi (1° e 2° Conflitto Mondiale), quando in realtà il territorio del Matese era segnato da analfabetismo e povertà, il lavoro dei campi e la produzione casearia erano i principali impieghi per gli abitanti del posto, nonché la primaria fonte di sostentamento. Erano soprattutto le famiglie di San Gregorio Matese (ma anche dei paesi limitrofi, quali Castello e Piedimonte) ad essere particolarmente dedite a questo tipo di attività. Ancora oggi si crede erroneamente che i sarrocchi siano tutti pecorari. Magari fosse così! Non avremmo di che lamentarci. Purtroppo, con il diffondersi della società moderna, sia la pastorizia che l’agricoltura hanno subìto un duro colpo, tanto che, solo pochi allevatori hanno potuto tramandare questo tipo di attività fino ai giorni nostri.

Ovini del Matese
Era in primo luogo l’allevamento a favorire la maggior percentuale di introito economico. Ovini e bovini, ma anche suini ed equini consentivano una ricca produzione di carni e formaggi. Basti pensare alla salsiccia (la sauciccia), al prosciutto (ru prisuttu) ma soprattutto al caciocavallo (ru casicavagliu), alla caciotta (la maciotta), alla ricotta (la recotta), alla scamorza, alla stracciata, agli scamorzegli (piccoli caciocavalli) e alla ricca quantità di latte portata in paese dagli allevatori. Di questi ultimi ormai ne sono rimasti pochi e, sebbene il Matese continui ad essere il principale punto di riferimento per la produzione casearia, questa aimè non ripaga economicamente l’attività lavorativa svolta.

Le Patate del Matese
Per quanto riguarda l’agricoltura, il Matese, pur essendo territorio montuoso, dispone di estesi appezzamenti di terreno, particolarmente adatti alla coltivazione della patata, dei legumi e dei cereali. Fino a pochi anni fa infatti, ogni famiglia di San Gregorio Matese possedeva almeno un terreno in montagna e una casella (casetta di un solo piano, adibita a ripostiglio per gli attrezzi agricoli e il raccolto). Ancora oggi alcuni abitanti tramandano piccole attività agricole, soprattutto connesse alla coltivazione della patata. E c’è da dire che l’amore per i frutti della terra sopravvive anche in paese. Non è raro trovare infatti graziosi orticelli sparsi qua e là, dove si coltivano insalata, pomodori, cetrioli, fagiolini, zucchine, melanzane, e altre verdure a proprio piacimento. Il sapore è annoverato fra i più autentici e gustosi! Sarà l’amore per la terra che fa di questi frutti un saporito assaggio locale, sarà anche la particolare dedizione dei piccoli allevatori. È infatti giusto puntualizzare che è usanza piuttosto diffusa quella di concimare il terreno con il letame (lo rassu)! 

Utensili in legno del Matese
La produzione di piccola utensileria infine, era certamente attività quotidiana fino a pochi anni fa. La realizzazione di attrezzi da cucina in legno, ma anche sgabelli rivestiti con lana di pecora, era il passatempo preferito per numerosi uomini del posto. Ancora oggi, nelle case degli abitanti di San Gregorio Matese, non è raro trovare accanto al camino uno sgabello in legno (la cosiddetta cianghella). Di ogni forma, altezza e spessore, lo sgabello è parte integrante dell’arredamento di una casa. Solo alcuni uomini, per passione, tramandano la produzione di oggetti in legno. Peccato che siano veramente pochi, se non addirittura nulli, i giovani interessati a imparare questo tipo di attività artigianale.

Raccontare il Matese sin dalla sua antichità è impresa piuttosto semplice, sono infatti numerosi gli anziani di paese che fortunatamente possono ancora raccontare i tempi più antichi. Far rivivere lo splendore del Matese così come un tempo, è invece cosa assai difficile, soprattutto se si tenta di paragonare la frenetica società moderna all’umile lavoro nei campi di un tempo.


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