San Gregorio Matese: Il Matese e la Sua Varietà di Paesaggio

12 luglio 2011

Il Matese e la Sua Varietà di Paesaggio


Il Matese è una vasta zona montuosa che si estende fra la Campania e il Molise interessando le province di Caserta, Benevento, Campobasso e Isernia. I fiumi principali che lo attraversano sono il Volturno, il suo affluente Calore, il Tammaro, il Trigno e il Biferno. A questi sono da aggiungere numerosi fiumi sotterranei che contribuiscono ad accentuare la natura calcarea del Matese, il cui sottosuolo, fatto di grotte e cunicoli, è fortemente interessato dalla presenza di acqua. E' proprio quest'ultima a favorire la principale caratteristica del Matese, quale massiccio carsico (da Carso, regione a confine fra l'Italia e la Ex-Jugoslavia, dove questo fenomeno è stato riscontrato per la prima volta) perchè formato da rocce di composizione calcarea o gessosa, dovute alla notevole attività chimica dell'acqua. Tra le principali vette che compongono il massiccio del Matese sono certamente da annoverare il Monte Miletto (2.050 metri s.l.m.) e la Gallinola (1.923 metri s.l.m.), le cui sommità si rispecchiano nelle acque del Lago Matese. A queste sono da aggiungere inoltre il Monte Mutria e il Monte Maio.

Lago Matese
Colui che giunge per la prima volta sul Matese non può fare a meno di notare la molteplice diversità che interessa questo luogo: una terra ricca di contrasti dove dolci pendii si alternano a cime maestose, lasciando qua e là ampi spazi e vedute, capaci di offrire inaspettati panorami mozzafiato. E' il Matese nella sua versione più eterogenea, perfettamente integrato nel cuore dell'Appennino centrale e da sempre culla di antiche tradizioni conservatesi nel tempo. Flora e fauna tra le più disparate popolano il Matese in lungo e in largo, fino a raccontare di un paesaggio aspro e selvaggio che tenta ancora di difendere la sua incolumità. Il faggio, il tasso, il leccio, l'ontano napoletano, il ginepro, l'agrifoglio e la belladonna sono solo alcune delle specie vegetali che è possibile trovare sul Matese; il lupo appenninico, l'aquila reale, il gatto selvatico, il cinghiale, la volpe, il tasso, il ghiro, il falco pellegrino, alcuni degli animali. Popolano inoltre le acque del Lago Matese trote, anguille e ciprinidi; lo stesso bacino, per la sua scarsa profondità e la presenza di canneti, attira alcuni degli uccelli migratori quali il germano reale, il merlo acquaiolo, la gallinella d'acqua. Un insieme eterogeneo di abitanti che si è tentato di proteggere più volte in seguito alla costituzione del Parco Regionale del Matese. Quest'ultimo, con le sue molteplici attività di sensibilizzazione e divulgazione del territorio, ha ripetutamente proposto itinerari escursionistici, culturali ed enogastronomici fra i paesaggi che compongono il massiccio nella sua interezza.

Case di Montagna a Matese (CE)
Ma c'è un Matese che merita ancora di essere raccontato, ed è quello dei borghi, delle tradizioni, della gente. Appartiene a questi posti il detto "scarpe doppie e cervello fino", ed è qui che ancora sopravvivono parte degli antichi agricoltori. La produzione casearia, connessa alla coltivazione del terreno, era un tempo unica fonte di sostentamento. Oggi, i pochi rimasti, tramandano a stento un'antica tradizione millenaria che tende a scomparire con l'arrivo delle nuove generazioni. Greggi al pascolo e mandrie allo stato brado occupavano nel passato buona parte del Matese; qui sorgevano un tempo case prevalentemente basse, fatte di un piano solo, svendute poi a prezzi irrisori e trasformate in misere palazzine che poco si addicono a quella terra brulla del Matese. A ciò si associa lo svantaggio economico di un territorio che soffre prima di tutto a livello regionale e che lascia quindi poco spazio a chi tenta una ripresa a livello territoriale, locale.

Pascoli del Matese (CE)
Eppure il Matese conserva ancora intatto buona parte del suo splendore, un territorio che freme dalla voglia di raccontarsi, un paesaggio punteggiato da borghi antichi capaci di stupire anche il viaggiatore più astuto. E' il Matese ricco di storia che nelle due province ancora conserva nobili residenze del passato, chiese e cappelle secolari, sentieri e tratturi immobili allo scorrere del tempo.



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