San Gregorio Matese: luglio 2011

24 luglio 2011

Le Notti dei Briganti 2011 a San Gregorio Matese

L'Ass. I Briganti del Matese in collaborazione con Pro Loco "Le Mura" presenta:

Le Notti dei Briganti 2011 a San Gregorio Matese

Le Notti dei Briganti
(Programma manifestazioni 29-30-31 Luglio 2011)

VENERDÌ 29 LUGLIO 2011
· Ore 20:00, apertura della manifestazione: Villa Ginevra – Convegno
- Introduzione della serata a cura dell’Associazione culturale “I Briganti del Matese”;
- A Saluto del sindaco Avv. Teodolinda Stocchetti;
- Pino Aprile presenta il libro best sellers “Terroni” 120.000 copie vendute;
- Alessandro Romano cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. “CONTRO – Storia del Risorgimento;
- Moderatore Dr. Alberico Bojano; medico, storico esperto del Brigantaggio;

· Ore 23.00 – Canti e balli
Narrano ….. “Voci Matesine”
Ballano ….. “Novi Soles” (Il gruppo Folk di San Gregorio Matese)


SABATO 30 LUGLIO 2011
· Ore 20.30 – Nei vicoli-ville-cortili e piazzette
Apertura stands enogastronomici con l’animazione popolare itinerante del gruppo “Mediterranema”


DOMENICA 31 LUGLIO 2011
· Ore 8.30- Escursione alla Gallinola -”Sulle vie dei briganti”
Partenza da Piazza B.Caso in San Gregorio Matese Organizzata dal CAI sez.di Piedimonte Matese. Per Info contattare il responsabile organizzatore Lia: 3204156646

· Ore 20.30 – Nei vicoli-ville-cortili e piazzette
Apertura stands enogastronomici con l’animazione popolare itinerante del gruppo “Cantori del Matese”.

Presentazione del libro “Terroni” il 29 Luglio 2011 a San Gregorio Matese

Libro Terroni di Pino Aprile
Durante la serata di apertura de Le Notti dei Briganti a San Gregorio Matese (29 Luglio 2011), Pino Aprile presenterà il libro Terroni – Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero meridionali. Un viaggio che ripercorre l’unificazione d’Italia con fatti e retroscena volutamente tenuti nascosti e che hanno accentuato le forti differenze tra il Nord e il Sud del Bel Paese.

Pino Aprile nasce a Gioia del Colle (BA) il 20 Febbraio 1950, giornalista e scrittore, è stato vicedirettore della rivista settimanale Oggi e direttore di Gente. In televisione ha lavorato per il settimanale di approfondimento del TG1 Tv7 e per l’inchiesta Viaggio nel Sud con il giornalista, scrittore e politico italiano Sergio Wolmar Zavoli.

Tra le sue opere letterarie sono certamente da annoverare Elogio dell’imbecille. Gli intelligenti hanno fatto il mondo, gli stupidi ci vivono alla grande (2002) Ediz. Piemme, Elogio dell’errore (2003) Ediz. Piemme, oltre ad alcuni libri riguardanti il mare (una sua grande passione) tra cui Il mare minore (2004) Manages Editoriale e A mari estremi (2007) Manages Editoriale.

Sito ufficiale: www.pinoaprile.it
Twitter: @terroni_libro  

17 luglio 2011

Hotel Miralago****, Hotel & SPA sui Monti del Matese (CE)

Hotel 4 Stelle a Matese, Prov. di Caserta

L'Hotel Miralago**** sui Monti del Matese, è uno dei più esclusivi hotel a 4 stelle presenti nel Parco Regionale del Matese, nelle immediate vicinanze del lago omonimo. Recentemente ristrutturato, dotato di comfort e servizi, l'hotel dispone di 54 posti letto in 24 camere arredate con gusto, dove gli ospiti potranno trascorrere un piacevole soggiorno sul Matese.

Wellness Hotel a Matese, Prov. di Caserta

Trattamenti viso e corpo, trattamenti uomo o per la donna in maternità vi aspettano presso il centro benessere dell'Hotel Miralago**** "matesespace", un angolo di wellness e relax accessibile per tutti gli ospiti.

Hotel con Ristorante a Matese, Prov. di Caserta

Presso l'Hotel Miralago**** potrete ambientare inoltre i vostri banchetti ed eventi nuziali. Il ristorante "La Locanda del Nero" vi propone una gustosa cucina locale, fatta di prodotti sani e genuini.

L'Hotel Miralago**** dista da San Gregorio Matese circa 7 km.


Info & contatti
Hotel Miralago Srl
Loc. Miralago
81010 Castello del Matese (CE)

www.hmiralago.it
info@hmiralago.it
Tel. e Fax: (+39) 0823 919315

Hotel a Matese, Loc. Miralago

Hotel con Centro Benessere a Matese, Prov. di Caserta

12 luglio 2011

Il Matese e la Sua Varietà di Paesaggio


Il Matese è una vasta zona montuosa che si estende fra la Campania e il Molise interessando le province di Caserta, Benevento, Campobasso e Isernia. I fiumi principali che lo attraversano sono il Volturno, il suo affluente Calore, il Tammaro, il Trigno e il Biferno. A questi sono da aggiungere numerosi fiumi sotterranei che contribuiscono ad accentuare la natura calcarea del Matese, il cui sottosuolo, fatto di grotte e cunicoli, è fortemente interessato dalla presenza di acqua. E' proprio quest'ultima a favorire la principale caratteristica del Matese, quale massiccio carsico (da Carso, regione a confine fra l'Italia e la Ex-Jugoslavia, dove questo fenomeno è stato riscontrato per la prima volta) perchè formato da rocce di composizione calcarea o gessosa, dovute alla notevole attività chimica dell'acqua. Tra le principali vette che compongono il massiccio del Matese sono certamente da annoverare il Monte Miletto (2.050 metri s.l.m.) e la Gallinola (1.923 metri s.l.m.), le cui sommità si rispecchiano nelle acque del Lago Matese. A queste sono da aggiungere inoltre il Monte Mutria e il Monte Maio.

Lago Matese
Colui che giunge per la prima volta sul Matese non può fare a meno di notare la molteplice diversità che interessa questo luogo: una terra ricca di contrasti dove dolci pendii si alternano a cime maestose, lasciando qua e là ampi spazi e vedute, capaci di offrire inaspettati panorami mozzafiato. E' il Matese nella sua versione più eterogenea, perfettamente integrato nel cuore dell'Appennino centrale e da sempre culla di antiche tradizioni conservatesi nel tempo. Flora e fauna tra le più disparate popolano il Matese in lungo e in largo, fino a raccontare di un paesaggio aspro e selvaggio che tenta ancora di difendere la sua incolumità. Il faggio, il tasso, il leccio, l'ontano napoletano, il ginepro, l'agrifoglio e la belladonna sono solo alcune delle specie vegetali che è possibile trovare sul Matese; il lupo appenninico, l'aquila reale, il gatto selvatico, il cinghiale, la volpe, il tasso, il ghiro, il falco pellegrino, alcuni degli animali. Popolano inoltre le acque del Lago Matese trote, anguille e ciprinidi; lo stesso bacino, per la sua scarsa profondità e la presenza di canneti, attira alcuni degli uccelli migratori quali il germano reale, il merlo acquaiolo, la gallinella d'acqua. Un insieme eterogeneo di abitanti che si è tentato di proteggere più volte in seguito alla costituzione del Parco Regionale del Matese. Quest'ultimo, con le sue molteplici attività di sensibilizzazione e divulgazione del territorio, ha ripetutamente proposto itinerari escursionistici, culturali ed enogastronomici fra i paesaggi che compongono il massiccio nella sua interezza.

Case di Montagna a Matese (CE)
Ma c'è un Matese che merita ancora di essere raccontato, ed è quello dei borghi, delle tradizioni, della gente. Appartiene a questi posti il detto "scarpe doppie e cervello fino", ed è qui che ancora sopravvivono parte degli antichi agricoltori. La produzione casearia, connessa alla coltivazione del terreno, era un tempo unica fonte di sostentamento. Oggi, i pochi rimasti, tramandano a stento un'antica tradizione millenaria che tende a scomparire con l'arrivo delle nuove generazioni. Greggi al pascolo e mandrie allo stato brado occupavano nel passato buona parte del Matese; qui sorgevano un tempo case prevalentemente basse, fatte di un piano solo, svendute poi a prezzi irrisori e trasformate in misere palazzine che poco si addicono a quella terra brulla del Matese. A ciò si associa lo svantaggio economico di un territorio che soffre prima di tutto a livello regionale e che lascia quindi poco spazio a chi tenta una ripresa a livello territoriale, locale.

Pascoli del Matese (CE)
Eppure il Matese conserva ancora intatto buona parte del suo splendore, un territorio che freme dalla voglia di raccontarsi, un paesaggio punteggiato da borghi antichi capaci di stupire anche il viaggiatore più astuto. E' il Matese ricco di storia che nelle due province ancora conserva nobili residenze del passato, chiese e cappelle secolari, sentieri e tratturi immobili allo scorrere del tempo.



03 luglio 2011

Gli "Alberghi Diffusi" nel Matese: Cosa Sono e a Cosa Servono

Alberghi Diffusi
Servirebbe un centro storico di un paese, grande o piccolo che sia. Meglio ancora se le sue abitazione fossero sempre più vuote, perché gli abitanti del posto sono costretti ad andare altrove in cerca di lavoro. Completerebbe il quadro referenziale la presenza nel paese stesso di antiche abitazioni nobiliari, palazzi storici, case appartenute alla nobiltà del posto. Potrebbe sorgere qui un albergo diffuso.

L’idea che comunemente abbiamo di albergo (o di Hotel) si avvicina molto a una struttura verticale, composta di almeno 5 piani, nuova o comunque moderna, dotata di ogni comfort e di tutti i servizi. Capace di ospitare i turisti provenienti da ogni dove, perché attratti da qualcosa che si trova in quel posto.
L’albergo diffuso è invece il contrario di tutto questo: la sua struttura si estende in orizzontale, preferibilmente all’interno di un centro storico, le sue camere sono dislocate tra i vicoletti di questo, i servizi nelle immediate vicinanze. La ristorazione è rigorosamente a base di prodotti tipici locali; le camere hanno sede in antiche residenze appartenute a famiglie nobiliari del posto, così come in abitazioni abbandonate o perennemente chiuse, perché i proprietari sono emigrati altrove. Tra le attrazioni che porterebbero qui i turisti? Il niente, o meglio l’albergo stesso, inteso come nuova esperienza di vita a contatto con l’ospitale gente del posto.

Potrebbe essere questa una delle più innovative attrazioni turistiche per un paese che soffre lo spopolamento costante. Potrebbe essere questa una prima attività lavorativa per chi rimane.

Gli alberghi diffusi presenti nei borghi italiani, attirano un numero sempre crescente di turisti che, dopo aver viaggiato in lungo e in largo, sono alla ricerca di luoghi dove vige pace e tranquillità. Tutto ciò che cercano è il contatto con la gente del posto, la scoperta di antiche tradizioni, costumi, sapori autentici della cucina tradizionale. Viaggiatori adulti che non chiedono se nei dintorni c’è una discoteca, un pub o un centro benessere; piuttosto sono attratti dal niente e dalla semplicità delle cose autentiche. In più costituire un albergo diffuso significa dare vita a un centro storico in parte disabitato, senza creare impatto ambientale: non c’è bisogno di costruire niente, al massimo si recupera quello che già esiste. I produttori del posto inoltre sono la componente fondamentale per l’albergo diffuso; è proprio intorno a loro che ruoterebbe l’economia del paese ospitante, desideroso di far conoscere i prodotti tipici locali.

L’ideatore dell’albergo diffuso è stato Giancarlo Dall’Ara, fondatore dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, docente di Marketing nel Turismo presso l’Università di Perugia e consulente di numerosi enti che, per attrarre turisti e migliorare le condizioni economiche del proprio territorio, desiderano puntare sulla bellezza e sulla potenzialità del paesaggio.

Esistono due alberghi diffusi nel Matese:
La Piana dei Mulini (CB) risale al ‘700 ed è una struttura completamente in pietra, situata nelle immediate vicinanze del fiume Biferno. Fino agli inizi del ‘900 la Piana dei Mulini era un complesso adibito a mulino ad acqua; successivamente divenne centrale idroelettrica, masseria e centro per la colorazione della lana. Oggi il complesso è stato completamente recuperato e trasformato in albergo diffuso.
La Sorgente (IS) invece sorge sul meraviglioso panorama del Massiccio del Matese ed è ideale punto di partenza per escursioni e itinerari naturalistici in montagna. Si tratta di un borgo ristrutturato fedelmente il cui intento è quello di riproporre la semplice vita contadina del Molise. Curato nei minimi dettagli, la struttura propone soggiorni alla riscoperta delle antiche tradizioni del posto, cibi preparati con ingredienti sani e genuini.

Tra tutti i borghi che popolano quel meraviglioso territorio carsico che è il Matese, potrebbero sorgere i più esclusivi alberghi diffusi d’Italia. I prodotti tipici locali, le ampie e soleggiate case abbandonate, le tradizioni e l’ospitalità tipica della gente del posto, favorirebbero non solo un inizio verso il recupero dell’economia locale ma il riutilizzo di un territorio naturale su cui si affacciano le più belle terrazze signorili adorne di edera rampicante e di viti.

Foto: Albergo Diffuso a Campobasso "La Piana dei Mulini"