San Gregorio Matese: La Pizzica a San Gregorio Matese: Ballo Popolare originario del Salento

05 febbraio 2011

La Pizzica a San Gregorio Matese: Ballo Popolare originario del Salento

Sebbene la pizzica sia una danza popolare originaria del Salento (Puglia), negli ultimi tempi essa si è molto diffusa anche nel Cilento e, in particolar modo in quei  piccoli comprensori dell’entroterra campano che mai si sono riconosciuti completamente in altre tarantelle dell’Italia meridionale.

La diffusione della pizzica a San Gregorio Matese è contemporanea alla nascita della manifestazione estiva “Le Notti dei Briganti” (ricorrenza annuale nel mese di Agosto), che certamente ha visto giungere nel piccolo paese montano numerosi gruppi musicali provenienti dal Salento.

La pizzica (detta anche pizzica pizzica) è una forma di tarantella che si addice perfettamente all’evento estivo de “Le Notti dei Briganti”, così come alle altre serate del MatesEstate dedicate alla musica popolare.

Le sue origini sono riconducibili alla fine del 1700, quando la nobiltà di Taranto organizzò una festa per celebrare l’arrivo in città del Re Ferdinando IV di Borbone. Di lì a poco la pizzica, in effetti, si diffuse con una più precisa connotazione, strettamente connessa a pratiche terapeutiche. Difatti, quella più propriamente denominata Pizzica Tarantata (o Taranta), serviva, secondo credenze locali, a curare le persone morse da tarantole e scorpioni. Strumenti musicali quali tamburello e violino, ideali a suonare musiche ritmiche e melodiche, servivano proprio a limitare l’effetto del veleno.

Tale usanza, nelle epoche successive, fu motivo di scherno e vergogna per la gente del posto che evitava di rendere note le antiche credenze tramandatesi nel tempo. Fu così che la pizzica, in tutte le sue forme, conobbe un periodo di lungo silenzio.

Negli ultimi tempi la pizzica ha potuto conoscere un nuovo periodo di diffusione che dal Salento ha invaso buona parte del Cilento, interessando quasi completamente l’intero territorio dell’Italia Meridionale. Meno diffusa è invece la pizzica tarantanta, sopravvissuta solo nel Salento grazie alla manifestazione de La Notte della Taranta (ricorrenza annuale nel mese di Agosto).

Nota per essere una danza semplice, libera, senza essere ostacolata da troppe regole, la pizzica è solitamente ballata in coppia, composta da persone anche dello stesso sesso. Sebbene sia molto più probabile assistere al ballo di coppia formato da due donne, non è raro trovare due uomini che danzano al ritmo della pizzica, uno dei quali solitamente si distingue per il suo intento di imitare movimenti femminili. La pizzica non è pertanto una danza di corteggiamento. Essa può essere praticata anche da persone unite da uno stretto vincolo di parentela.

Questo tipo di danza, così come lo conosciamo oggi, è stato più volte definito Neo-pizzica, per i suoi movimenti moderni strettamente connessi alla vita odierna. Tra gli strumenti adoperati nelle epoche passate sono da annoverare la zampogna, il violino, il mandolino e il tamburello (largamente usato ancora oggi). Di più moderna introduzione vi sono invece l’organetto e la fisarmonica oltre a chitarre e strumenti a fiato.

I ritmi melodici della pizzica, hanno più volte creato una piacevole atmosfera di festa a San Gregorio Matese la cui popolazione, ancora una volta, non ha esitato ad apprezzare e fare proprie tradizioni nate oltre i confini regionali. L’apertura a nuove forme di intrattenimento perfettamente si addice alla necessità di una più cospicua espansione culturale.



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