San Gregorio Matese: Ncòpela: Via Copola a San Gregorio Matese

17 settembre 2010

Ncòpela: Via Copola a San Gregorio Matese

L'antica via Copola a San Gregorio Matese è oggi conosciuta unicamente come 'Nòpela, quasi a indicare una località. In effetti, quel punto del paese in cui solitamente si tiene il mercato ogni mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 13.00 circa, ha una lunga storia conosciuta solo dai più anziani.  

La storia del nome 'Ncòpela è in primo luogo strettamente legata all'antico mestiere dell'escaiolo, ovvero colui che, tra la prima metà del 700 fino agli inizi dell'800 attraversava i boschi del Matese in cerca di funghi, radici, cardi e pezzi di legno. Ma l'escaiolo era perlopiù conosciuto per la produzione dell'esca, ovvero dei pezzetti minuti di legno secco largamente usati come combustibili. Essi erano infatti utili in casa per accendere il fuoco, la pipa o il sigaro e nelle caserme per dare fuoco alle polveri da sparo di fucili e cannoni. L'esca così preparata veniva fornita al farmacista di paese il quale la vendeva agli abitanti del posto, alle caserme e persino ad altre farmacie.

La bottega del farmacista si trovava proprio 'Ncopela, ovvero in via Copola e, la parola copola deriva dalla parola greca "Pharma-copòla" che vuol dire "venditore di veleni e di farmaci" (essendo appunto le medicine spesso considerate dei veleni). Ecco perchè, gli antichi abitanti di San Gregorio Matese, quando si recavano dal farmacista, erano soliti dire "Vaco 'Ncòpela" ma questo modo di dire è ancora oggi largamente diffuso a San Gregorio Matese e non di certo per la farmacia che solo da pochi anni si è trasferita nelle vicinanze di via Copola. 

Gli abitanti di San Gregorio Matese, pur senza volerlo, tramandano spesso antiche usanze e modi di dire che rispecchiano pienamente la vita e le abitudini degli avi del posto. 

Oggi a 'Ncòpela sorge una piccola piazzetta che, per ovvi motivi è affettuosamente denominata "Piazza San Gennaro", dove una graziosa fontanella in stile moderno lascia sgorgare acqua cristallina del Matese per buona parte dell'anno, fin quando il clima rigido invernale non ne congela il flusso, rendendolo rigido e tacito al passaggio dei moderni cittadini. 

Fonte: "Il Borgo si Racconta" di Domenico Loffreda





1 commento:

  1. Oggi l'unica cosa che si tramanda e'il mercato dei panni"vecci"....dove le solite aquirenti fanno a gara a comprare capi usati ma che poi puntualmente quando verrano indossati verra' negato a tutti la provenienza dell'indumento anzi guai a dire di averlo visto sulla bancarella di Salvatore!!!!L'unico lato positivo e'che i bimbi non fanno mai tardi ad entrare a scuola il mercoledi perke'le mamme devono recarsi all'alba alla bancarella altrimenti "se stregne troppa gente" .

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