San Gregorio Matese: 2010

27 dicembre 2010

Presepe Vivente a San Gregorio Matese

La sera del 26 Dicembre 2010 a San Gregorio Matese è stato organizzato il Presepe Vivente, una delle rappresentazioni religiose che meglio descrivono il piccolo comune montano situato sui Monti del Matese.

Ambientato in piazza Beniamino Caso, fra via Roma, via Fontana e Villa Ginevra, il Presepe Vivente ha visto la collaborazione di numerosi compaesani che, con ruoli diversi, hanno riprodotto fedelmente la nascita del Bambin Gesù.

Presepe Vivente San Gregorio Matese
Una moltitudine di angeli vestiti di bianco fanno la loro comparsa in piazza Beniamino Caso alle ore 21 guidati da Lia e Ilaria. Questi, posizionatisi lungo i bordi di via Roma, hanno consentito il passaggio dei Briganti, storici personaggi del Matese che meglio descrivono gli avi della comunità sarrocca.

Segue quindi il gruppo dei commercianti, formato da donne operose avvolte da umili abiti, pronte ad offrire salsiccia e pane casereccio. Discendono quindi da via Roma i contadini con cesti ricolmi di frutta e verdura e pochi altri semplici doni da donare al figlio di Dio. Umili mestieri vengono rappresentati anche dagli artigiani che attraversando la piazza comunale prendono posto ai piedi di Villa Ginevra. Tra questi vi sono un fabbro, due falegnami, due casari e un’anziana lavandaia.

Presepe Vivente San Gregorio Matese
Parte integrante del Presepe Vivente è stato certamente anche il gruppo folcloristico Novi Soles che, con gli abiti colorati e l’immancabile fisarmonica, hanno preso posto nelle immediate vicinanze dei commercianti.

È la volta di Re Erode con regina e concubine a seguito, introdotto in piazza Caso da una folta schiera di centurioni. A questi seguono gli addetti al censimento presso cui si recheranno in seguito i diversi personaggi del presepe così come Maria, Giuseppe e l’asinello.

Presepe Vivente San Gregorio Matese
È il momento dell’annunciazione a Maria dell’Angelo Gabriele così come della scena in cui Maria raggiunge Elisabetta, presso la cui dimora trova ospitalità per circa 3 mesi.

I Re Magi infine attraversano la piazza ormai ricolma di ogni personaggio e sono alla ricerca del Bambin Gesù. Giunti da Erode questi ordina loro di cercare il piccolo nato in ogni dove.

Presepe Vivente San Gregorio Matese
In un’umile capanna situata ai piedi di Villa Ginevra trovano alloggio Maria, Giuseppe e il piccolo nato (rappresentati da Maria Rosaria, Mario e il piccolo Simone) dove tutti i personaggi del presepe si recano con doni di ogni genere.

Con luci scintillanti gli angeli e tutti i personaggi del presepe augurano infine a tutta la popolazione Buone Feste!

Seppure con qualche imperfezione, la popolazione di San Gregorio Matese, guidata principalmente dalla Signora Luciana, ha voluto rappresentare con il Presepe Vivente un importante momento della vita cristiana. Nella speranza che negli anni futuri un numero sempre crescente di persone possa prendere parte a questo evento natalizio che nel piccolo borgo del Matese trova la sua migliore ambientazione.


16 dicembre 2010

Agriturismo Falode sui Monti del Matese

Agriturismo La Falode, Monti del MateseFalode (il cui nome deriva da Fattore, Loffreda, De Lellis, cognomi dei soci fondatori) è un’azienda agrituristica zootecnica situata sui Monti del Matese, precisamente in località Acqua di Santa Maria. Ideale per chi desidera trascorrere le vacanze in montagna, per chi vuole praticare sport e attività all’aria aperta, per chi vuole assaporare la cucina locale o acquistare i prodotti tipici del Matese, la Falode è diventata da diversi anni punto di riferimento per i turisti che annualmente si recano sul Matese.

Appartamenti Vacanza sui Monti del Matese
Camere, mini appartamenti, ostello della gioventù e campeggio sono sinonimo di una ricettività giovanile, flessibile e al passo coi tempi. Ristorante e area pic nic per chi ama assaporare la gastronomia locale o cuocere personalmente carne alla brace lasciandosi circondare dalla natura verdeggiante.


È in questa stessa natura che potrete concedervi attimi di relax e di sport. Mountain bike, quad, passeggiate a cavallo. La Falode infatti mette a disposizione dei propri ospiti un servizio noleggio biciclette e quad. In più presso il maneggio potrete riscoprire il contatto con gli animali e conoscere meglio l’equitazione, grazie a cavalli perfettamente addestrati per concedervi attimi emozionanti sul Matese. Giri in carrozza, giri su caravan, attività ludiche e didattiche vi attendono inoltre presso l‘agriturismo. Nei pressi della Falode infatti, potrete ammirare il suggestivo tronco cavo, un albero che, vuoto al suo interno, consente di ammirare un fenomeno naturale raro e unico nel suo genere.
Podotti Tipici del Matese
Se il vostro desiderio è infine quello di portare a casa un pezzettino del Matese allora certamente dovrete fare una sosta al punto vendita della Falode. Qui potrete acquistare formaggi di latte di pecora e mucca, numerosi tipi ci carne e salumi così come crema di castagne, liquori, vini, confetture, marmellate, miele, prodotti sott'olio e graziosi souvenir quali brocche e tegami di terracotta.

Per ulteriori informazioni

proprietà foto: Falode


28 novembre 2010

Inizia il Periodo dell’Avvento a San Gregorio Matese: Aspettando il Natale

Avvento
Foto esempio

Inizia il periodo dell’Avvento e la popolazione di San Gregorio Matese si prepara a vivere il Natale. Ma non è raro sentir parlare della magica atmosfera che avvolgeva San Gregorio Matese nei periodi natalizi di tanto tempo fa. I racconti e i volti che s’illuminano parlando del passato lasciano immaginare qualcosa di veramente speciale.

Ma il Natale arriva anche quest’anno a San Gregorio Matese e i cittadini fanno del loro meglio per affrontarlo nella maniera più serena possibile.

Dolci, piatti natalizi, aromi e fragranze prelibate inebriano i vicoletti del centro storico. Donne operose preparano con amore e abilità ricette natalizie derivanti direttamente dall’antica tradizione culinaria. Il camino sempre acceso rende calda e accogliete l’atmosfera in casa; i fumi dei focolai si mischiano alle umide nebbie invernali che colmano le strade del paese.

Qualche luce di Natale inizia a spuntare timidamente, le abitazioni vengono gradualmente allestite a festa. Luci colorate a intermittenza percorrono balconi e cancelli così come porte e finestre. Le strade acquisiscono pian piano quell’atmosfera speciale accompagnata da dolci melodie di cori che si odono in lontananza fare le prove di Natale.

È l’8 Dicembre, si prepara il Presepe e l’Albero di Natale. Il muschio fresco raccolto in montagna, laghetti artificiali costruiti con la carta argentata, pecore e pastorelli che fanno la loro comparsa nel presepe. L’Albero di Natale è solitamente un pino ma sempre più spesso viene scelta la cosiddetta “frasca”, un albero di piccola statura completamente spoglio a causa dei rigidi periodi invernali, e ricoperto qua e là di palline colorate o addobbi fatti in casa. I cittadini di San Gregorio Matese sono infatti molto creativi e solo raramente acquistano addobbi natalizi “belli e fatti”. Il più delle volte si ricorre a sacchetti fatti a uncinetto, fiori e farfalle di carta velina, palline di lana, “mamuccegli” (bamboline) di stoffa e perline colorate.

Ma il mese di Dicembre è anche il periodo in cui si ammazza il maiale, da cui si ricava la provvista di carni per l’intero periodo invernale. “Amma sfascià ru porco”, com’è solito dire nel dialetto locale, per conservare fette di carne, salsiccia e costolette che accompagneranno i pranzi dei sarrocchi fino a primavera inoltrata, quando sui monti del Matese inizierà lo sciogliersi delle nevi.

Il Natale è ormai vicino e ci si organizza per i vari “magnamenti” che più di tutti esprimono l’amore dei cittadini del Matese per la cucina e le antiche tradizioni. La cena per la Vigilia di Natale, il pranzo di Natale, il cenone del 31 Dicembre e l’Epifania le tappe fondamentali del periodo natalizio a San Gregorio Matese. Paste al forno, carni succulenti, patate, sughi di pomodoro lasciati bollire all’infinito per poter acquisire quel sapore autentico della cucina tradizionale. E infine la protagonista: la Croccantina. Il dolce tipico di Natale a San Gregorio Matese. Un insieme di chicchi ricoperti di miele e guarniti con confettini, mandorle, pinoli, noci e… chi più ne ha più ne metta, per presentarsi in una forma circolare e con un buco in mezzo. Preparata per essere mangiata in famiglia, per essere offerta agli ospiti delle feste ma anche per essere regalata, la croccantina è certamente il dolce di Natale che in questa località del Matese non manca mai.

Sebbene il Natale a San Gregorio Matese sembri non essere più lo stesso di tanti anni fa, non si può dire che questo importante periodo dell’anno passi inosservato. Le quattro domeniche dell’Avvento ne sono testimonianza diretta. Quel lume acceso in chiesa, quelle preghiere sempre più emozionanti e quei canti ora soavi ora allegri e festanti aprono le porte a un nuovo Natale, ricco di speranze, pace e amore.

21 novembre 2010

Come Arrivare a San Gregorio Matese (CE)



IN AUTO
Per chi proviene da Nord:
  • prendere l’A1 in direzione Napoli e uscire al casello autostradale di Caianello;
  • proseguire sulla Strada Statale Telesina (SS 372) in direzione di Benevento/Teano;
  • prendere l’uscita Dragoni e proseguire per Alife e Piedimonte Matese;
  • seguire le indicazioni per San Gregorio Matese distante circa 19 km da Piedimonte Matese.

Per chi proviene da Sud:
  • prendere l’A3 in direzione Salerno/Napoli;
  • prendere l’uscita verso Avellino/Caserta/Roma/Napoli/Bari;
  • prendere l’uscita per A1 verso Roma/Caserta Nord;
  • prendere l’uscita Caianello;
  • proseguire sulla Strata Statale Telesina (SS 372) in direzione di Benevento/Teano;
  • prendere l’uscita Dragoni e proseguire per Alife e Piedimonte Matese;
  • seguire le indicazioni per San Gregorio Matese distante circa 19 km da Piedimonte Matese.

IN TRENO
Per chi proviene da Nord e Sud:
  • Prendere la linea ferroviaria in direzione Napoli;
  • Prendere la linea ferroviaria “Metro Campania Nord Est” che da Napoli collega direttamente con Piedimonte Matese;
  • Da Piedimonte Matese prendere l’autobus “Autolinee Eredi di Roberto Ferrazza” (per info sugli orari contattare il numero di telefono 0823 911241 il cui ufficio è situato in via Antonio Gaetani 8, 81016 Piedimonte Matese).

IN AEREO
Per chi proviene da Nord e Sud:
San Gregorio Matese (CE) dista circa 100 km dall’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino .
  • Recarsi alla Stazione Ferroviaria di Napoli tramite l’autobus ANM – 3S che conduce direttamente a Napoli Piazza Garibaldi (dove si trova la stazione ferroviaria).
  • Prendere la linea ferroviaria “Metro Campania Nord Est” che da Napoli collega direttamente con Piedimonte Matese;
  • Da Piedimonte Matese prendere l’autobus “Autolinee Eredi di Roberto Ferrazza” (per info sugli orari contattare il numero di telefono 0823 911241 il cui ufficio è situato in via Antonio Gaetani 8, 81016 Piedimonte Matese).


    Zì Giuvanninu "Ru Rimita" - Giovanni Fragola, l'Eremita del Matese

    Giovanni Fragola, meglio conosciuto come Zì Giuvanninu, nasce a San Gregorio Matese sul finire dell’800. Di famiglia molto povera, Giovanni abbandona gli studi in giovane età per dedicarsi alla pastorizia e all’agricoltura. Ben presto però Giovanni è costretto a partire per la guerra, lasciando a malincuore la sua famiglia e una giovane ragazza di cui si è profondamente innamorato: Filomena Bojano, promettendole che al suo ritorno l’avrebbe sposata.

    Passano lunghi anni e Giovanni non fa ancora ritorno in paese. Ecco perché Filomena, in preda allo scoraggiamento, decide di sposare un altro uomo.

    Ma ecco che giunge il giorno della fine della guerra e Giovanni fa ritorno a casa dove, inaspettatamente, apprende la notizia del matrimonio di Filomena. Il dispiacere è tale che Giovanni decide di ritirarsi in solitudine sui Monti del Matese, precisamente in località Ferracciano, dove si trova ancora la modesta dimora lasciatagli in eredità dai suoi genitori.

    Il suo unico nutrimento sono i frutti selvatici trovati nei boschi e uno dei suoi passatempi preferiti è la coltivazione del tabacco, per questo motivo è perseguitato dalle forze dell’ordine. Ma nulla può fargli dimenticare la delusione avuta da Filomena, di cui, nonostante il passare degli anni, non riesce ancora a capacitarsi.

    Con l’arrivo dell’inverno Giovanni è costretto a trascorrere intere giornate con poco nutrimento e sopportando temperature gelide. Intense nevicate costringono Giovanni a vivere buona parte dell’inverno chiuso nella modesta casa di Ferracciano.

    È molto tempo che Giovanni non ritorna in paese, di tanto in tanto egli si recava infatti tra i comuni mortali per ritirare la misera pensione che gli era stata attribuita in seguito al suo impegno durante la guerra. Ecco perché i familiari decidono di andargli a far visita in un giorno in cui le intense nevicate sembrano aver dato un attimo di tregua. Giunti a Ferracciano però essi assistono a ciò che da lunghi giorni avevano già sospettato. Il corpo senza vita di Giovanni si trova disteso nel letto ricoperto da una massiccia coltre di neve.

    Il ritorno a casa di Giovanni avviene questa volta nella maniera più triste. Disteso su di una scala il corpo senza vita di Giovanni fa ingresso in paese per la sepoltura dando fine alle sofferenze e alle delusioni che il pover’uomo aveva ricevuto in vita.

    Le persone anziane di San Gregorio Matese ricordano Zì Giuvanninu come "Ru Rimita" (l'eremita) e ancora oggi si è soliti nominare Giovanni Fragola quando si parla di qualcuno che ama la solitudine o parla poco.


    06 novembre 2010

    La Beata Maddalena - Antiche Leggende a San Gregorio Matese

    La leggenda della Beata Maddalena risale alla fine del 1700, epoca in cui sui Monti del Matese viveva una giovane e semplice ragazza di nome Maddalena.

    Di famiglia molto povera, Maddalena era dedita all’allevamento di un’unica mucca che rappresentava per la sua famiglia fonte di sostentamento.

    Rimasta improvvisamente orfana, Maddalena fu cacciata via dalla sua casa, da un vecchio proprietario e fu costretta pertanto a vagabondare per la montagna. Un sacerdote del posto, vedendo le sue misere condizioni, ne ebbe pietà e la affidò al Convento delle Carmelitane situato a Piedimonte Matese. Maddalena dedicò anima e corpo alla professione della fede, tanto che, a causa dei lunghi digiuni, della forte obbedienza e dei tristi periodi trascorsi in solitudine, il suo viso ben presto ingiallì e Maddalena divenne magra e fragile. Numerose furono le notti in cui Maddalena temeva di morire e le suore del convento, spaventate, pregarono una vecchia zia di riportare la giovane ragazza in paese per farle trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta di montagna.

    Il ritorno a casa favorì un precoce miglioramento. Maddalena ricominciò a cantare come faceva un tempo, a dedicarsi alla chiesa e soprattutto all’aiuto del prossimo.

    Maddalena era di carattere molto altruista. La leggenda vuole che un toro inferocito stava per spingere una madre e tre bambini giù da un precipizio. Grazie all’intervento di Maddalena che quietò il toro, la piccola famiglia era riuscita a salvarsi.

    Ben presto però le condizioni di salute di Maddalena peggiorarono nuovamente. Febbre alta e una tosse molto forte la costrinsero a letto per lungo tempo. Fu proprio al termine della processione del Corpus Domini che in paese si diffuse la notizia della morte di Maddalena.

    La sera stessa si tennero i funerali, il corpo senza vita di Maddalena fu portato in chiesa e il parroco officiò la funzione religiosa. Proprio al termine della Santa Messa si narra che Maddalena aprì nuovamente gli occhi, salutò ripetutamente la folla per poi addormentarsi definitivamente.

    È da quel tempo che il popolo di San Gregorio ama ricordare Maddalena come Beata, soprattutto in onore delle numerose opere buone compiute da Maddalena nella sua breve vita volta costantemente all’aiuto degli altri.

    Fonte: "Leggende del Matese" di Geppino Bojano


    17 ottobre 2010

    Ricapitolando...

    Cari cittadini attivi e/o pensanti,

    mi permetto d’intervenire nuovamente per poter analizzare alcune cose significative emerse dai vostri commenti pubblicati sull’articolo “San Gregorio Matese: Quale Futuro?” e per poter passare finalmente ai fatti.

    In primo luogo si evince chiaramente che la popolazione di San Gregorio Matese soffre di un malcontento generalizzato e vive in una situazione di disagio (rifiuti, cattivi collegamenti ferroviari, ecc) derivanti direttamente da problemi regionali e nazionali.

    In secondo luogo abbiamo problemi economici, così come spiegato dettagliatamente parlando delle entrate e delle uscite finanziarie del comune.

    Molti di voi hanno accennato inoltre alle prossime elezioni comunali e agli ennesimi comportamenti dannosi ai fini del paese.

    Tutti sembrate piuttosto d’accordo sul fatto che a San Gregorio regnino la maleducazione, la cattiveria e l’invidia, sebbene al momento opportuno i Sarrocchi sanno fare anche più del dovuto necessario.

    Reputo la politica una “brutta bestia” e se non fosse per i suoi sbocchi burocratici di cui ogni paese necessita, sarei completamente contraria alla frase […]Usare le armi (sporche) della politica e fare di Villa Ginevra il laboratorio culturale per il futuro di tutti[…].

    Ecco perché, giusto per passare ai fatti, vorrei inviare il testo "San Gregorio Matese: Quale Futuro?" con i rispettivi commenti, al sindaco uscente e al futuro sindaco entrante. Se la politica può aiutarci, allora che si rimbocchi le maniche usufruendo dell’aiuto di noi cittadini. Spero inoltre che tutto questo possa essere letto anche da chi in questi mesi si sta organizzando per proporre le future liste elettorali, in modo che, il risanamento culturale, artistico e ideologico di San Gregorio Matese costituisca parte integrante dei loro programmi amministrativi. E poiché inoltre, condivido pienamente la frase […]individuare delle personalità quantomeno competenti nelle diverse materie in cui una macchina amministrativa deve confrontarsi[…] spero che gli stessi candidati possano individuare già, all’interno delle loro stesse liste elettorali, persone competenti e preparate da poter nominare “Assessori alla Cultura di San Gregorio Matese”.

    Sarebbe un sogno diventato realtà se i cittadini di San Gregorio Matese con diritto al voto, alle prossime elezioni comunali, mettessero la crocetta NON sulla lista dell’amico, dell’amico, dell’amico bensì sulla lista che fra tutte sembra essere quella più propensa al miglioramento del futuro di San Gregorio. Impariamo ad essere lungimiranti, costruiamo oggi per ottenere domani, anche se nelle nostre tasche non entra un bel niente.

    Mi sento in dovere di riproporvi inoltre la frase […]METTIAMOCI TUTTI INSIEME SENZA DOVER AVERE LA MANO DIETRO PER PAURA CHE QUALCUNO MI SI IN--LI...[…] scritta da chi a San Gregorio non c’è neppure nato. A parte il “mi si in..li” che mi ha fatto ridere, è il “Mettiamoci tutti insieme” che prima di tutto mi ha fatto commuovere. Se solo i cittadini riuscissero a prendere esempio da queste parole, sarebbe già un passo avanti e sarebbe un vantaggio qual’ora qualcuno avesse la brillante idea di organizzare il Presepe Vivente il Prossimo Natale 2010, (io mi offro volontaria per fare la pastorella).  

    Consentitemi infine di rivolgermi a quanti commentano senza firmarsi. Anche le vostre parole sono per noi importanti, e ovunque, in questo ed altri blog, c’è spazio per le vostre idee e pensieri. Con la firma o senza siete liberi di dire ciò che credete. I vostri commenti anonimi saranno per noi uguale fonte di idee, utili al miglioramento di San Gregorio. Ha pur ragione colui che dice […]Sarebbe un buon inizio per il futuro se[…] iniziassimo a firmare i commenti che mettiamo.[…]. Lo credo anch’io e soprattutto mi dispiace non potervi ringraziare via e-mail come faccio di consueto ad ogni commento. Ma è pur vero che ognuno è libero di dare il suo contributo nella maniera che preferisce. E se questo è l’anonimato, per noi va bene lo stesso.

    Che il nostro futuro possa unirci insieme per costruire quel […]laboratorio culturale[…] che oltre a chiamarsi “Villa Ginevra”, possa portare il nome di “San Gregorio Matese”. 


    15 ottobre 2010

    San Gregorio Matese: Quale Futuro?

    Questo articolo è una reazione spontanea a ciò che Lorenzo Fattore ha pubblicato sulla sua bacheca di Facebook martedì 12 ottobre 2010 alle ore 22.57 scrivendo:
    "San Gregorio,quale futuro?ogni uno è libero di dire quello che vuole,importante è parlare, dialogare, ricordate che i nostri avi hanno dato la vita per poter parlare liberamente,quindi menti pensanti, svegliatevi proponetevi,sparate a zero."
    A questo post nessuna risposta da parte degli abitanti di San Gregorio. Ne consegue quindi un altro post, pubblicato mercoledì 13 ottobre 2010 in cui si scrive:
    "Spero che a San Gregorio tra ieri ed oggi si è avuto un oscuramento di facebook,altrimenti devo credere che mancano le idee o peggio, siamo un popolo di codardi.Mi chiedo: è possibile che ad un invito a discutere sulle idee che potrebbero stimolare la cresita del nostro paesino una persone solo è di San Gregorio?Ma davvero pensate che delegare gli altri o peggio nascondersi vigliaccamente porti a qualcosa di buono?"
    E qui ne consegue una qualche reazione, come quella di Tiziana Giugno che risponde:
    "Guarda che risuscitare i morti non è cosa facile!!! E a volte bisogna essere realisti: San Gregorio è in una situazione tale, che ci vorrebbe un miracolo, va bene sognare, ma bisogna anche saper stare con i piedi per terra. E almeno secondo me bisogna restare con i piedi per terra se qualcosa si vuole cambiare e cmq no sperare nei miracoli...ci si doveva pensare prima, quando si è permesso alle amministrazioni di turno e ai loro simpatizzanti (e qui è inutile dilungarsi) di non fare i propri comodi e rovinare ciò che c'era alias ex campetto... per non parlare del resto, es villa comunale per anni utilizzata a parcheggio privato, cosa più volte fatta presente ai vigili, al sindaco e alla soprintendenza... un cimitero che è di tutti che fa schifo...e le strade del paese, che sono peggio della stazione di Napoli a prima mattina. E allora organizzare feste, incontri non vale niente, se prima non si aggiustano le piccole cose. Altro che codardi...realisti!!!"

    A questo punto credo sia arrivato anche il mio turno.

    San Gregorio soffre di 3 problemi:

    PROBLEMA N.1: Cattiva gestione e difesa del suolo pubblico
    Se un tempo San Gregorio era paragonabile alla piccola Svizzera, oggi San Gregorio è tutto tranne che la Svizzera. Edifici in fase di costruzione ancora non terminati, sporcizia gettata a terra senza troppi problemi (carte di panini, merendini, pacchetti di sigarette, ecc.), strade e piazze in cui le macchine vengono parcheggiate un pò come capita, scritte ovunque, manifesti ovunque...
    CHE COSA SI PUò FARE: Al di là dei soliti problemi comunali volti a comunicare il perenne stato di povertà e mancanza di soldi, i cittadini potrebbero imparare a non gettare la carta a terra poichè è abitudine piuttosto diffusa terminare il pacchetto di sigarette e gettarlo a terra, soffiarsi il naso e gettare a terra il fazzolettino di carta, finire la sigaretta e gettarla a terra. La lezione andrebbe poi insegnata ai più piccoli, per tramandarla quindi di generazione in generazione, visto che si parla del futuro di San Gregorio. Di certo il comune potrebbe almeno permettersi la spesa di comprare e installare ulteriori secchi dell'immondizia, visto che non è raro sentire di persone che gettano la carta a terra perchè il secchio è troppo lontano o assente, o bucato sotto. Ovvio che se il secchio è bucato sotto poi, qualcuno avrà pur dovuto romperlo!!!

    Nella piazza del paese ci sono poi i parcheggi comunali (gratuiti), contrassegnati da strisce bianche. Com'è possibile che nessuno riesca a centrare quelle maledette strisce? Come mai quando si va da Mauro si deve necessariamente parcheggiare davanti la porta del negozio? Siete così stanchi che non ce la fate a fare 4 passi a piedi?
    E che dire del centro storico, dove le macchine vengono comodamente parcheggiate di notte come di giorno, sebbene ci sia tanto di divieto. C'è via Copola libera 24 ore su 24 che, grazie a dei comodi vicoletti, conduce da punti diversi, direttamente nel cuore del paese... troppo lontano???

    PROBLEMA N.2: Assenza totale di intrattenimenti e punti di ritrovo
    Non sono poi così lontani i tempi in cui ci si riuniva nel salone della montagna per prendere parte a corsi di cucito, di pittura, di recitazione. Quante le rappresentazioni teatrali organizzate a San Gregorio durante il periodo invernale: a Natale, a Pasqua, a Carnevale. Questi alcuni esempi di anni passati. Ma se si volesse fare qualcosa di nuovo? Di insolito? Ci si potrebbe ritrovare per incontri culturali (fare ad esempio delle letture), per cucinare i piatti tipici di San Gregorio, per ricamare, per cantare, per parlare di attualità e per innumerevoli altre cose BANALI. Io sono piuttosto convinta del fatto che è proprio dalle cose più semplici che si può ripartire. Ad esempio, supponiamo che siamo nel periodo pre-natalizio e tutti si affrettano a preparare la croccantina. Perchè non riunirsi tutti insieme e fare a gara a chi prepara la croccantina più bella, più buona, più grande. Stessa cosa si potrebbe fare per la frittata di Pasqua, per i caniscioni. Oppure, ricordate i tempi in cui esisteva San Gregorio in miniatura? Perchè non lo rifacciamo? visto che abbiamo così tante persone abili nella costruzione, nell'inventiva, nell'originalità delle cose. C'è quel piccolo prato sotto Villa Ginevra, dove un tempo appunto esisteva San Gregorio in miniatura. Chi è che va a fare passeggiate in quei piccoli sentieri? NESSUNO. Sfruttiamo quel piccolo prato in altro modo e visto che il nostro paese è stato chiamato "Presepe" fino a poco tempo fa, perchè non guadagnarci nuovamente questo originale soprannome?
    In più non si perda l'usanza del presepe vivente, non facciamoci sfuggire tradizioni e usanze che ci appartengono, che quasi abbiamo creato noi. Abbiamo toccato con mano l'importanza dei dipinti nel centro storico, grazie alla manifestazione OCCHIROSSI Matese... rifacciamolo! Vuoi che non si trovi qualcuno pronto a farsi dipingere un muro di una casa vecchia? 
    Le idee e le cose che si potrebbero fare a San Gregorio riempirebbero non solo il MatesEstate ma anche il MateseInverno. E che non si metta anche qui la scusa dei soldi... non abbiamo bisogno di soldi per fare questo e seppure ce ne fosse bisogno, basterebbe 1€ a persona.

    PROBLEMA N.3: Invidia, menefreghismo e maleducazione di numerosi abitanti del posto.
    C'è da dire però che a San Gregorio si naviga perennemente nell'invidia. Siamo persino arrivati al punto che se l'organizzatore dell'evento non ci è simpatico, non si partecipa. Capirei se ci fosse qualcuno troppo povero, invidioso del compaesano troppo ricco. A quel punto si potrebbe parlare di invidia. Ma è piuttosto evidente che tutti possiamo permetterci le scarpe Hogan, tutti il telefono Touch Screen, tutti una macchina decente, tutti una casa di proprietà, TUTTI ABBIAMO DI CHE MANGIARE. Eppure siamo tutti troppo invidiosi gli uni degli altri.
    Che si faccia bene o si faccia male a San Gregorio c'è sempre un critica. Perchè non impariamo a pensare ai nostri affari piuttosto che agli affari degli altri? Perchè dobbiamo vedere com'è la casa del vicino, come va vestito oggi il vicino, come porta i capelli oggi il vicino?
    Si fa a gara e quasi ci si ammazza per sopravvalere gli uni sugli altri: "Lui ha ottenuto 1, io voglio ottenere 1+1". Mai una volta sentire di qualcuno che dica "Bella la tua casa, sono felice per te"!
    E ci si lamenta costantemente del più e del meno, mentre il paese si sbriciola irrimediabilmente tra il menefreghismo, l'invidia e la maleducazione della gente.
    Impariamo a migliorarci e a dare il buon esempio ai futuri cittadini di San Gregorio Matese. Impariamo a rispettarci e tuteliamo il suolo che calpestiamo.

    Vi assicuro che scrivere tali testi per il mio paese non è mai un piacere e non è un piacere ritornare a casa e vedere l'abbandono. Oso solo immaginare come deve essere per chi invece a San Gregorio ci abita tutto l'anno, assistere impotenti a ciò che via via diventa sempre peggio. Purtroppo siete solo voi che potete dare una svolta, noi altri possiamo documentare, spargere la voce, incoraggiarvi.
    Quello che personalmente io mi sono imposta di fare è diffondere notizie su San Gregorio Matese, visto che nel web c'è davvero poco a riguardo, se non comuni notizie di cronaca. Quando mi è concesso divulgo volentieri notizie positive (eventi, cose da fare e da vedere) altre volte aimè, devo pur prendere in considerazione cose negative, come in questo caso. Ma se c'è una cosa che porto in giro nel mondo, ovunque io vada e con qualsiasi persona io parli, è il nome "San Gregorio Matese". Mai una volta ho detto "Sono della Provincia di Caserta" o "Sono della Campania". Fiera di me, ogni volta, ogni giorno se necessario io "sono di San Gregorio Matese". "Non lo conosci?" - "Allora devi venirmi a trovare! Da me si produce il miglior formaggio di tutta la Campania, da me ci sono erba e pascoli in fiore, da me c'è un paesaggio e un panorama mozzafiato che il più delle volte, con il sereno, ti consente di raggiungere Il Vesuvio".


    23 settembre 2010

    Papa Gregorio Magno - Santo Patrono a San Gregorio Matese

    La festività religiosa dedicata a San Gregorio Magno (annualmente la prima domenica di agosto) è sicuramente una delle ricorrenze più importanti a San Gregorio Matese che riconosce come Santo Patrono la figura di Papa Gregorio I, meglio conosciuto come Gregorio Magno.

    Vissuto tra il 500 e il 600, Gregorio decise di farsi monaco e di dedicarsi alla lettura della Bibbia oltre che di mettersi al servizio di Dio. Si impegnò inoltre affinchè molte delle sue proprietà terriere diventassero dei monasteri.

    Tra gli avvenimenti più importanti è sicuramente da annoverare il periodo in cui Roma era afflitta da una grave pestilenza (sul finire del 500) e Gregorio organizzò una lunga processione verso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Sebbene fosse questa un'idea piuttosto rischiosa che avrebbe certamente aumentato il rischio di contagio, si narra che durante il percorso apparve l'Arcangelo Michele mentre riponeva la spada nel fodero, quasi ad indicare la fine della pestilenza grazie alle numerose preghiere dei fedeli.

    Sebbene Gregorio fosse fisicamente molto debole, caratterialmente era invece molto forte e deciso, sia fuori che dentro la Chiesa. Era proprio per tale ragione che Gregorio aveva stretti rapporti anche con i paesi esteri, riuscendo perfino a far convertire la Britannia (l'odierna Gran Bretagna).

    Certamente San Gregorio Magno è oggi conosciuto per il celebre canto gregoriano, melodie liturgiche che pienamente lasciano intendere le conoscenze di Gregorio nell'ambito della Sacra Scrittura. Strettamente connesso al canto gregoriano è la leggenda che si narra proprio in merito alla redazione di tali canti. Secondo la tradizione infatti Gregorio Magno dettò i canti gregoriani a un monaco che aveva il capo nascosto da un velo. Il monaco, si accorse però che Papa Gregorio Magno, nella dettatura dei testi, faceva lunghe pause, allora egli sollevò il velo che gli copriva il capo e vide una colomba che quasi sussurrava all'orecchio di Papa Gregorio Magno. Tale immagine è stata sempre attribuita allo Spirito Santo, ecco perchè oggi si è soliti rappresentare l'immagine di San Gregorio Magno con un libro fra le mani (la Bibbia) e una colomba sulla spalla. Nel Medioevo era infatti idea diffusa che Gregorio avesse redatto i suoi scritti seguendo i suggerimenti dello Spirito Santo.
    A confermarlo fu lui stesso che, durante l'omelia tenuta il giorno di Pentecoste del 591 disse:"Se lo Spirito Santo non è presente nel cuore di chi ascolta, vana è la parola di chi insegna".

    Altrettanto numerose sono le leggende riguardo Papa Gregorio Magno come ad esempio quella riguardante le sue origini. Si narra infatti che i genitori di Gregorio fossero due gemelli che commisero incesto per opera del diavolo. Dopo la nascita egli venne abbandonato dalla madre e allevato da un pescatore che lo ritrovò sulle rive del mare deposto in un cesto. All'età di 6 anni entrò in convento e successivamente viaggiò fino alla sua terra di origine dove sposò la regina del posto che in effetti era proprio sua madre. Dopo aver saputo di quest'ulteriore incesto trascorse numerosi anni in pentimento fino al giorno in cui venne eletto papa.

    Papa Gregorio Magno è spesso ricordato come l'Attila della Letteratura a causa della sua indignazione contro l'antico sapere; egli infatti oltre ad aver dato alle fiamme la Biblioteca Palatina ricca di antichi manoscritti, si impegno affinchè tutte le opere scritte antiche venissero completamente distrutte. Addirittura il suo scopo era quello di voler distruggere persino le statue antiche romane. Un comportamento piuttosto inaspettato, soprattutto da parte di chi contribuì pienamente ad arricchire il bagaglio culturale ecclesiastico.

    Papa Gregorio Magno morì nel 604 lasciando al mondo intero un epistolario di 848 lettere.
    Visita la Chiesa di San Gregorio Magno a San Gregorio Matese.







    17 settembre 2010

    Ncòpela: Via Copola a San Gregorio Matese

    L'antica via Copola a San Gregorio Matese è oggi conosciuta unicamente come 'Nòpela, quasi a indicare una località. In effetti, quel punto del paese in cui solitamente si tiene il mercato ogni mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 13.00 circa, ha una lunga storia conosciuta solo dai più anziani.  

    La storia del nome 'Ncòpela è in primo luogo strettamente legata all'antico mestiere dell'escaiolo, ovvero colui che, tra la prima metà del 700 fino agli inizi dell'800 attraversava i boschi del Matese in cerca di funghi, radici, cardi e pezzi di legno. Ma l'escaiolo era perlopiù conosciuto per la produzione dell'esca, ovvero dei pezzetti minuti di legno secco largamente usati come combustibili. Essi erano infatti utili in casa per accendere il fuoco, la pipa o il sigaro e nelle caserme per dare fuoco alle polveri da sparo di fucili e cannoni. L'esca così preparata veniva fornita al farmacista di paese il quale la vendeva agli abitanti del posto, alle caserme e persino ad altre farmacie.

    La bottega del farmacista si trovava proprio 'Ncopela, ovvero in via Copola e, la parola copola deriva dalla parola greca "Pharma-copòla" che vuol dire "venditore di veleni e di farmaci" (essendo appunto le medicine spesso considerate dei veleni). Ecco perchè, gli antichi abitanti di San Gregorio Matese, quando si recavano dal farmacista, erano soliti dire "Vaco 'Ncòpela" ma questo modo di dire è ancora oggi largamente diffuso a San Gregorio Matese e non di certo per la farmacia che solo da pochi anni si è trasferita nelle vicinanze di via Copola. 

    Gli abitanti di San Gregorio Matese, pur senza volerlo, tramandano spesso antiche usanze e modi di dire che rispecchiano pienamente la vita e le abitudini degli avi del posto. 

    Oggi a 'Ncòpela sorge una piccola piazzetta che, per ovvi motivi è affettuosamente denominata "Piazza San Gennaro", dove una graziosa fontanella in stile moderno lascia sgorgare acqua cristallina del Matese per buona parte dell'anno, fin quando il clima rigido invernale non ne congela il flusso, rendendolo rigido e tacito al passaggio dei moderni cittadini. 

    Fonte: "Il Borgo si Racconta" di Domenico Loffreda





    08 settembre 2010

    Le Macchie e il Parco dell'Amore a San Gregorio Matese

    Immerso nella natura lussureggiante, il sentiero de Le Macchie (Le Macce nel dialetto locale) si fa strada verso i Monti del Matese partendo da località Nocenole a San Gregorio Matese, poco distante dal luogo in cui si trova la piccola chiesetta di Santa Croce.

    Le Macchie a San Gregorio Matese
    Risalente a 2.500 anni fa, il sentiero de Le Macchie fu realizzato dai Sanniti, popolazione antica stanziatasi nel Sannio che attivò persino un moderno sistema di cunette lungo quel ciottolato in pietra, ai cui bordi è possibile ammirare oggi innumerevoli faggi d'alto fusto.

    Sin dall'antichità, il sentiero de Le Macchie rappresenta un luogo di fondamentale importanza per gli abitanti di San Gregorio Matese, in quanto un tempo, unica via di collegamento verso i Monti del Matese. Gli antici sarrocchi infatti, per raggiungere le caselle sul Matese dove possedevano (e in parte posseggono tutt'oggi) campi da coltivare e animali da sfamare, percorrevano a piedi o in groppa a un mulo, il sentiero de le Macchie.

    Donne, uomini e prole numerosa a seguito erano soliti partire di buon mattino alla volta del Matese per raccogliere i frutti dei campi o per produrre formaggi e latte. I prodotti del raccolto e della pastorizia servivano infatti per il proprio sostentamento o per essere venduti nel vicino paese di Piedimonte Matese (raggiunto anche questo in groppa a un mulo).

    Le Macchie a San Gregorio Matese
    Sebbene il sentiero de Le Macchie permetta oggi di raggiungere il Matese in due ore circa di cammino a piedi, grazie anche all'intervento della Comunità Montana locale che ha provveduto alla costruzione di graziosi ponticelli in legno, perfettamente integrati nell'ambiente naturale, è però doveroso puntualizzare che un tempo il sentiero del Le Macchie non era di facile percorribilità e certamente non permetteva di raggiungere il Matese in modo del tutto semplice.

    Il Parco dell'Amore a San Gregorio Matese
    Il sentiero de Le Macchie conduce inoltre al Parco dell'Amore, un vasto prato verdeggiante, circondato da una splendida vegetazione, tristemente noto per la morte di Mariannella. La leggenda narra infatti che Mariannella era una delle ragazze più belle del Matese che era solita pascolare il gregge in questa località. La bellezza di Mariannella non potè non attirare l'attenzione di un potente massaro di Campobraca che, sebbene avrebbe potuto essere una fortuna per Mariannella, di famiglia molto povera, era altresì violento, crudele e impiegato in cattivi affari. Mariannella ben presto lo rifiutò e per ripetute volte. Il suo rifiuto non poteva essere accettato dall'ignobile massaro abituato a ottenere tutto con la forza e fu per questo che Mariannella fu rapita e portata alla masseria. Mariannella continuò imperterrita a rifiutare gli inviti e le lusinghe del massaro; questi ordinò quindi ai suoi uomini di riportarla nel Parco dell'Amore per dare fine una volta per tutte, a questo rifiuto inaccettabile. Mariannella fu infatti legata su di un tronco e decapitata.

    Giungere nel Parco dell'Amore oggi, significa ricordare anche la triste storia di Mariannella che la popolazione di San Gregorio Matese non ha mai voluto dimenticare. Per lunghi anni infatti si era soliti percorrere il sentiero del Le Macchie, raggiungere il Parco dell'Amore e incidere sui tronchi degli alberi un cuore al cui interno veniva scritto il suo nome: Mariannella.


    26 agosto 2010

    Novi Soles - Gruppo Folcloristico a San Gregorio Matese





    Non c'è cosa più emozionante del riscoprire le antiche tradizioni del passato e vedere tramandare negli anni usi e consuetudini folcloristiche.

    E' proprio da ciò che deriva il nome dei Novi Soles (inteso come "sole che non tramonterà mai"), gruppo folcloristico nato nel 2007 a San Gregorio Matese che, con passione e costanza, ha dato nuova vita a danze melodiche e canti locali. 12 persone unite dallo stesso interesse: la musica e il ballo tradizionale allietando le serate estive a San Gregorio Matese e riproponendo con puntualità quel significativo ballo popolare che da sempre accomuna il popolo del Matese.


    Maria Rosaria Boiano, Candida Fattore, Marcellina Fattore, Rosalia Fattore, Rosalba Ferritto, Aurelia Mezzullo e Carmine Di Meo oltre a Giovanni Buompane (suonatore di organetto), Cosimo Montone (chitarrista), Salvatore Buompane (presidente), Vincenza Cordi (segretaria) e Alfonso De Lellis (direttore artistico) sono i fautori di quest'iniziativa meritevole di attenzione che, con particolare fervore, tramanda ciò che da sempre contraddistingue gli abitanti del Matese.




    Abili interpreti di personaggi ed epoche antiche, i Novi Soles si distinguono fra gli altri per alcune insolite coreografie quali la Pettitonna, la Matesina, I che t'ha fattu Mammeta così come alcuni balli sceneggiati che ripropongono ad esempio la raccolta della segale (comunemente detta secena) o l'intreccio delle coppie.


    Novi Soles, grazie all'impegno e alla costanza, ha potuto partecipare persino a importanti eventi di folclore a livello provinciale; basti pensare al Festival della Ballarella tenutosi a Piedimonte Matese nel 2008, al Festival Internazionale di San Massimo nel 2009 e l'ultimo importante incontro folcloristico a Letino lo scorso 25 luglio 2010.


    I Novi Soles meritano quindi i più cari complimenti, non solo per l'impegno, la costanza e la voglia di riproporre antichi canti popolari ma anche e soprattutto per la bravura e la capacità d'interpretazione che hanno reso il gruppo folcloristico di San Gregorio Matese unico e particolare nel suo genere.


    Iscrivi al gruppo di Facebook dei Novi Soles.

    Ringraziamenti:
    Alfonso De Lellis






    24 agosto 2010

    Villa Luisa a San Gregorio Matese, una delle ville comunali più belle dell'Alto Casertano

    La villa comunale del comune di San Gregorio Matese è uno dei giardini botanici più belli dell'Alto Casertano dove è possibile ammirare un paesaggio naturale ricco di alberi e specie floreali tra le più rare e antiche dell'intero comprensorio del Matese.

    Parlando della Villa Comunale di San Gregorio Matese non si può non menzionare Beniamino Caso (San Gregorio Matese, 14 maggio 1824 – Piedimonte d'Alife, 13 ottobre 1883), politico, botanico e alpinista nato e cresciuto a San Gregorio Matese.

    Villa Comunale a San Gregorio MateseRitiratosi in solitudine dopo alcune sconfitte politiche che lo avevano visto attivo a livello nazionale, Beniamino Caso si dedica a due delle sue più grandi passioni: l'alpinismo e la botanica. Vice presidente del 1° Club Alpino Italiano fondato a Torino nel 1863, Beniamino Caso si allontana quasi definitivamente dalla vita politica per ritirarsi nel comune di San Gregorio Matese dove si dedica alla costruzione di un meraviglioso orto botanico intitolato a sua madre, Luisa Zurlo morta nel 1858.

    Villa Luisa a San Gregorio MateseVilla Luisa a San Gregorio Matese acquisisce ben presto l'aspetto di un meraviglioso parco naturale ricco di una flora insolita ancora oggi largamente visibile. Alberi prestigiosi e imponenti tra cui olmi, ippocastani, noci, piante di lauro, faggi, avellane, querci, così come innumerevoli erbe officinali e fiori selvatici si alternano tra graziosi viali e ampie vasche da cui sgorga l'acqua limpida e cristallina tipica del Matese.


    Una piccola torre in pietra, nascosta dalla stessa natura rigogliosa, rende l'idea di quel vasto giardino romantico che neppure lo stesso Beniamino Caso credette di aver creato.


    Oggi Villa Luisa conserva ancora buona parte del suo splendore. Gli alberi ormai secolari, i viottoli che attraversano i prati verdeggianti, le vasche ancora esistenti affascinano i numerosi visitatori che in questo luogo si concedono passeggiate rilassanti e romantiche.


    L'Albero dell'Amore a San Gregorio MateseVilla Luisa a San Gregorio Matese è infatti uno dei ritrovi consueti per tutti gli innamorati, non solo grazie al panorama che da qui è possibile scorgere verso la pianura situata ai piedi del Matese ma anche e soprattutto per alcuni punti caratteristici che da sempre contraddistinguono la villa comunale. Basti pensare al famosissimo albero dell'amore, una quercia secolare ai cui piedi si trova una graziosa panchina in calcestruzzo abbellita da mattoni e pietre. E' qui che sin dall'antichità s'incontrano gli innamorati di San Gregorio Matese: nascosti dall'imponente fusto e avvolti dai lunghi rami ricchi di foglie verdeggianti, l'albero dell'amore a San Gregorio Matese è considerato da tutti il luogo più romantico per eccellenza.


    Là dove la luce filtra delicata di buon mattino e lo scrosciare dell'acqua si abbina silenzioso al paesaggio montano, vige la quieta e la pace inaspettate che solo Villa Luisa sin dall'antichità riesce a dare.


    04 agosto 2010

    Miss Matese 2010 a San Gregorio Matese - 55° Edizione

    Si terrà lunedì 16 Agosto 2010 a San Gregorio Matese la 55° edizione del concorso di bellezza Miss Matese 2010. Avvolti dall'incantevole atmosfera di Villa Luisa, Villa Comunale a San Gregorio Matese, una giuria composta da giornalisti ed esperti di settore eleggerà la reginetta 2010 così come Miss San Gregorio Matese, Miss Simpatia e Miss Eleganza.

    Il concorso di bellezza Miss Matese si ripete annualmente durante il MatesEstate per tramandare negli anni una tradizione iniziata nel 1955 e che ogni anno riscuote ampio successo durante il calendario degli eventi estivi a San Gregorio Matese.


    Tutte le ragazze residenti nel comprensorio turistico del Matese, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, possono partecipare a Miss Matese 2010 compilando e inviando il modulo di iscrizione all'Associazione Pro Loco Le Mura al seguente indirizzo e-mail segreteria@prolocolemura.com entro e non oltre le ore 24 del 14 Agosto 2010 o recandosi di persona lo stesso 14 Agosto presso la Villa Comunale di San Gregorio Matese.

    Per ulteriori informazioni sul Concorso di Bellezza Miss Matese 2010 leggi il Regolamento o visita il sito http://www.prolocolemura.altervista.org/miss_matese.html.



    2° Edizione Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese

    Sono aperte le iscrizioni alla 2° Edizione dell'Estemporanea di Pittura a San Gregorio Matese che si terrà martedì 17 Agosto 2010 a partire dalle ore 11 organizzata dall'Associazione Pro Loco Le Mura.

    Dopo il successo riscontrato nella scorsa edizione, l'Estemporanea di Pittura torna a inebriare di colori il centro storico di San Gregorio Matese durante il MatesEstate 2010. Ispirata all'artista Gioacchino Toma che nella metà dell'800 visse per qualche tempo a San Gregorio Matese, l'estemporanea 2010 vuole approfondire il tema dell'essenziale, strettamente connesso alla pittura.


    In questo Gioacchino Toma fu uno dei massimi esponenti dell'epoca; la sua pittura, estremamente "sentita", coglieva infatti i lati essenziali di interni, volti e natura.


    Oltre a ciò, perfettamente attinente a San Gregorio Matese era la sua tecnica pittorica che ritraeva le forme della religiosità più popolare. Non fu un caso se lo stesso Beniamino Caso gli commissionò la realizzazione di due opere artistiche sacre nella Chiesa Parrocchiale di San Gregorio Matese.


    Il "Realismo e Verismo Napoletano della seconda metà dell'800" è il titolo che descrive nella sua interezza l'Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese con lo scopo di rappresentare tematiche moderne pur mantenendo una stretta connessione con il passato e l'antichità.

    Regolamento Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese

    Modulo d'Iscrizione Estemporanea 2010 a San Gregorio Matese

    Seguono alcune foto dell'Estemporanea 2009 a San Gregorio Matese

    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese
    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese
    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese
    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese
    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese
    Estemporanea di Pittura 2010 a San Gregorio Matese

    26 luglio 2010

    Le Notti dei Briganti 2010 a San Gregorio Matese: Manifestazione Culturale ed Enogastronomica

    Le Notti dei Briganti a San Gregorio MateseAnche quest'anno San Gregorio Matese ospiterà la manifestazione culturale-gastronomica de Le Notti dei Briganti il 12 - 13 - 14 Agosto 2010, un evento che rievoca il periodo del brigantaggio a San Gregorio Matese tra il 1860 e il 1868.

    Per tale occasione i vicoli del centro storico di San Gregorio Matese saranno invasi da oggetti antichi, lenzuola ricamate e profumi di pietanze tipiche locali che accoglieranno i visitatori provenienti da ogni parte.


    Programma de "Le Notti dei Briganti":



    Mappa de Le Notti dei Briganti 2010 a San Gregorio Matese
    12 Agosto 2010
    ore 20:30
    - Apertura della Manifestazione

    ore 21:30
    - Rappresentazione Teatrale "Ferdinando" in Villa Luisa, a cura dell'Associazione Culturale ActoryArt


    13 Agosto 2010

    ore 16:00 - Traversata del Matese con il C.A.I. di Piedimonte Matese

    ore 20:30 - Apertura stand gastronomici; scorribanda e musica itinerante nei vicoli "Lazzari e Briganti"

    ore 24:00 - Partenza verso Monte Miletto, escursione guidata a cura del C.A.I. di Piedimonte Matese


    14 Agosto
    2010
    ore 08:00 - Escursione "Sulle Tracce dei Briganti" in collaborazione con il C.A.I. di Piedimonte Matese

    ore 17:00 - Laboratorio di tarantella del Gargano "Cala la Sera" in Piazza Beniamino Caso

    ore 20:30 - Apertura stand gastronomici con tarantella e musica del Gargano in Piazza Beniamino Caso.


    Le immagini di questo articolo sono di proprietà dell'Associazione Pro Loco Le Mura e della festa Le Notti dei Briganti di San Gregorio Matese


    21 luglio 2010

    Serate Teatrali Estive per il MatesEstate 2010 a San Gregorio Matese

    Ripartono a grande richiesta le serate teatrali estive a San Gregorio Matese. Dopo il successo avutosi nell'estate 2009 anche l'estate 2010 a San Gregorio Matese sarà ricca di eventi culturali teatrali.

    Saranno 5 gli incontri programmati durante il MatesEstate 2010 che si terranno nella Villa Comunale a San Gregorio Matese.


    Programma:


    • Domenica 1 Agosto ore 21:30
    Commedia: Un,due,tr3, stella
    Associazione Culturale: Fratelli de rege

    Attori: Giovanni Allocca e Enzo Varone

    Autore: Michele Pagano


    • Martedi 3 Agosto ore 21:30
    Commedia: Carolinerie Ferdinandee
    Associazione Culturale: Voci e suoni della Memoria

    Attori: Salvatore Esposito

    Autore: Giovanni D'Angelo


    • Mercoledi 4 Agosto ore 21:30
    Commedia: Femminopatie
    Associazione Culturale: Actory Art

    Autore: Vittoria Sinagoga


    • Martedi 10 Agosto ore 21:30
    Commedia: Filumena Marturano
    Associazione Culturale: I Teatranti

    Autore: Eduardo De Filippo

    Regia: Antonio Di Nota


    • Lunedi 16 Agosto ore 21:30
    Cabaret degli Aromi Naturali durante la manifestazione Miss Matese 2010.

    Vi aspettiamo numerosi!



    19 luglio 2010

    Il Fornaio di Montagna - Pane, Taralli, Pizze e Dolci Fatti in Casa

    Il Fornaio di Montagna a San Gregorio Matese
    Il Fornaio di Montagna è un rinomato panificio che opera da lunghi anni a San Gregorio Matese esportando i suoi prodotti genuini in buona parte della Regione Campania.

    Conosciuto soprattutto per i suoi taralli dolci e salati (solitamente chiamati dalla gente del posto "taralli di Beniamino"), ma anche per i suoi dolci, cornetti, pane e pizze, il Fornaio di Montagna è il principale punto di riferimento per quanti desiderano assaporare i prodotti tipici di San Gregorio Matese.


    Durante la stagione invernale il Fornaio di Montagna è un obbligato luogo di sosta per quanti desiderano rifornirsi di biscotti, pane e tanto altro prima di andare a sciare nel comprensorio sciistico del Matese; d'estate per quanti invece si recano sui monti del Matese per andare a pescare o a fare un pic nic. In più durante le serate estive, presso il Fornaio di Montagna è possibile degustare, con posti a sedere, un'ottima pizza casereccia.


    Il Fornaio di Montagna si trova in via Geppino Bojano a San Gregorio Matese.



    18 luglio 2010

    MatesEstate 2010 - Le Notti dei Briganti, Miss Matese, Serate Teatrali a San Gregorio Matese

    Ogni anno si rinnova il consueto appuntamento con il MatesEstate a San Gregorio Matese, un lungo calendario di eventi che si alterneranno durante i mesi di luglio e agosto. Gli abitanti del posto e i turisti che annualmente scelgono San Gregorio Matese come meta per le vacanze estive, potranno trascorrere una lunga estate ricca di intrattenimenti, gioia e spensieratezza, tipici di questo piacevole periodo dell'anno.

    In primo luogo "Le Notti dei Briganti" (12 - 13 - 14 Agosto 2010) evento culturale che rievoca il periodo del brigantaggio a San Gregorio Matese. Piatti tipici della cucina locale, prodotti genuini quali vini e formaggi, piatti gastronomici come frittate, gnocchi, tagliatelle ai funghi porcini tutto rigorosamente fatto in casa. Gli stand gastronomici occuperanno le strade del centro storico di San Gregorio Matese per creare ancora una volta una piacevole atmosfera di intrattenimento.


    Miss Matese, ricorrenza annuale che eleggerà anche quest'anno la reginetta Miss Matese 2010. Ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, residenti nel comrensorio turistico del Matese, potranno partecipare al concorso di bellezza Miss Matese 2010 che si terrà il 16 Agosto nella Villa Comunale di San Gregorio Matese.


    La festività patronale di San Gregorio Magno (8 e 9 Agosto 2010) con complessi musicali, celebrazioni religiose nella Chiesa Santa Maria delle Grazie di San Gregorio Matese, processione per le strade del centro storico e fuochi d'artificio.


    Tra gl'innumerevoli eventi spiccano senza dubbio le serate teatrali, un evento culturale che ha avuto grande successo già nell'estate 2009 a San Gregorio Matese e che viene riproposto anche nel MatesEstate 2010. Simpatiche compagnie teatrali si alterneranno sul piccolo palcoscenico della Villa Comunale a San Gregorio Matese per allietare le serate estive nel grazioso paese situato sui Monti del Matese.


    E che dire in ultimo dell'Estemporanea di Pittura, tra gli eventi culturali più importanti a San Gregorio Matese che anche quest'anno, come l'anno scorso, inebrierà con colori vivaci e allegri le vie del centro storico del paese.

    Ma sono altrettanti gli eventi estivi a San Gregorio Matese: serate danzanti, serate con giochi e diventimenti, in pià intrattenimento per bambini. Questo e molto altro ancora vi aspetta durante la vostra vacanza estiva a San Gregorio Matese, in provincia di Caserta.


    Negozio di Fiori a San Gregorio Matese: Capricci Floreali

    Capricci Floreali a San Gregorio Matese
    A San Gregorio Matese c'è un solo negozio di fiori: Capricci Floreali di Raffaella Mezzullo che da circa 20 anni opera con passione in ogni ricorrenza.

    Piante, fiori, composizioni e idee regalo sono all'ordine del giorno presso Capricci Floreali. Matrimoni, prime comunioni, cresime e anniversari sono solo alcune delle ricorrenze a San Gregorio Matese in cui opera annualmente Capricci Floreali.


    Situato in vico Chiesa n.2 (nel centro storico di San Gregorio Matese) Capricci Floreali esegue tra le altre cose lavori di giardinaggio, consegne a domicilio gratuite all'interno del paese, addobbi in chiesa sempre unici e particolari, buoquet di fiori per spose e prime comunioni.


    In più Capricci Floreali, con il suo stile unico e inconfondibile, ogni anno contribuisce alle scenografie degli eventi speciali che si tengono durante il Matese Estate a San Gregorio Matese. Miss e Mr Matese gli eventi più importanti e raffinati, così come addobbi per le serate tetrali o per i giochi popolari.


    In più, per qualsiasi consiglio su piante, fiori e concimi, potrai rivolgerti gratuitamente a Capricci Floreali, la proprietaria infatti sarà pronta a darti il suo prezioso consiglio.



    13 luglio 2010

    Festività di San Michele Arcangelo a San Gregorio Matese

    La festività religiosa di San Michele Arcangelo è sicuramente fra le più importanti commemorazioni che si tengono annualmente a San Gregorio Matese. Sono soprattutto gli antichi pastori e coltivatori del Matese ad avere particolare devozione per la figura di San Michele Arcangelo, le cui funzioni religiose si tengono solitamente presso la Cappella di San Michele a Matese.

    La festività di San Michele si differenzia dalle altre commemorazioni religiose di San Gregorio Matese non solo per la particolare importanza che questa riveste per i pastori che un tempo vivevano sui Monti del Matese ma anche e soprattutto per i canti e le litanie che oggi come un tempo vengono ancora rievocati.


    Testi per lo più ripetuti in dialetto che esprimono in maniera chiara la devozione antica del popolo di San Gregorio Matese nei confronti di questo Santo, al quale venivano richiesti miracoli o grazie soprattutto per ciò che riguardava la riuscita del raccolto, una delle fonti di sopravvivenza primarie tra le popolazioni antiche di San Gregorio Matese.


    Santu Michele miu Principe bello
    tu renda a stu paese sei nu gioiello.
    Io sempre appresso a Voi voglio venire,
    finchè l'anima mia si va a pentire.

    Santu Michele miu fa fà la chioppeta
    ca ri fasuri mei so mbirucciti.

    E' soprattutto quest'ultima parte di testo infatti a invocare San Michele per motivi inerenti il raccolto. Il testo infatti chiede che ci sia la pioggia per evitare che i pidocchi invadano le culture di fagioli. Il territorio del Matese infatti, sin dall'antichità, si caratterizza per il suo clima secco e molto caldo durante la calda stagione.

    I canti accompagnano l'intero tragitto della Processione che dalla piccola cappella in pietra raggiunge i campi verdeggianti limitrofi. La statua di San Michele viene portata in spalla sotto il sole cocente dove preghiere e inni religiosi vengono intonati dai cittadini di San Gegorio Matese.

    Si sente l'antica campana suonare, quel richiamo che raggiunge buona parte del vasto territorio del Matese. Si giunge presso la cappella che una volta l'anno brulica di persone intente a pregare e a tramandare una tradizione antica. Si consuma il pranzo domenicale presso la casella a Mateso dove un tempo i pastori vivevano per buona parte dell'anno. Si ritorna a San Gregorio Matese all'mbrunire per prendere parte alla processione di San Michele lungo le vie del paese.